Storia sommaria dello stile Hung Gar
Il fascino senza tempo di un passato sospeso tra realtà e leggenda. La nobiltà di uno stile di combattimento capace di coniugare forza ed eleganza, perizia tecnica e spontaneità di movimento.
La forza di una tradizione che ripropone, intatto, l'antico spirito guerriero dei monaci Shaolin.
Dalla distruzione del tempio di Shaolin Honan per mano dei Ching, il tempio di Shaolin Fukien divenne preminente e famoso come “sacro tempio del kung fu cinese”.
Hung Gar prese successivamente il nome da Hung-Hei-Kwun, considerato il fondatore del sistema.
Hung era originariamente un commerciante di tè. Dopo un conflitto con le élite manciù si rifugiò nel monastero Shaolin del sud nella provincia del Fujian.
L’abate Jee-Sin riconobbe il suo talento e gli insegnò il Pugno della Tigre Nera, che divenne la sua specialità.
Dopo anni di pratica e la distruzione del tempio da parte del governo Ching, i sopravvissuti diffusero le conoscenze Shaolin per preservarne lo spirito.
Lo stile venne poi diffuso da figure come Luk Ah-Choy, Wong Kay-Ying e successivamente Wong Fei-Hung, una delle figure più importanti della tradizione.
Wong Fei-Hung sviluppò ulteriormente il sistema, integrando armonicamente Tigre e Gru, rendendo l’Hung Gar uno stile completo e riconoscibile.
Tra le figure moderne di riferimento si cita il Maestro Cheok Onn Fook, esperto di armi tradizionali e medicina cinese, che ha diffuso lo stile a livello internazionale.
Il Maestro Bartolomeo Mancia è il caposcuola nazionale, con oltre dieci anni di apprendimento diretto sotto il G.M. Cheok e lunga esperienza di insegnamento in Italia e all’estero.