Hung Gar Kung Fu: una storia lunga quattro secoli
Il fascino senza tempo di un passato sospeso tra realtà e leggenda.
La nobiltà di uno stile di combattimento capace di coniugare forza ed eleganza, perizia tecnica e spontaneità di movimento.
La forza di una tradizione che ripropone, intatto, l'antico spirito guerriero dei monaci Shaolin.
Dalla distruzione del tempio di shaolin Honan per mano dei CHING, il tempio di shaolin Fukien divenne preminente, famoso e divenne il “sacro tempio del kung fu cinese”. Hung Gar prese successivamente il nome da Hung-Hei-Kwun, che è ampiamente considerato il fondatore del sistema. Hung era originariamente un commerciante di tè. Si ritiene che sia fuggito nel monastero Shaolin del sud nella provincia del Fujian dopo aver litigato con le élite manciù. L'abate, il reverendo Jee-Sin, lo accettò nel monastero e presto vennero alla luce le capacità e le caratteristiche di estremo talento e laboriosità espresse da Hung nelle arti marziali Shaolin del sud. Jee-Sin colpito da queste qualità iniziò a insegnare a Hung il Pugno della Tigre Nera, in cui si specializzò e dopo sei anni di pratica, in mezzo a centinaia di discepoli laici, ce ne erano dieci formidabili, il migliore tra tutti divenne Hung-Hei-Kwun. Di nuovo, il governo Ching spedì soldati a distruggere il tempio. Solamente circa trenta maestri e discepoli, scapparono. Tra loro c’era l’abate Jee-Sin, il monaco Sam Tak, e Hung Hei-Kwun. Quest’ultimo ebbe la responsabilità di passare e diffondere gli insegnamenti shaolin così che lo spirito di shaolin sopravvivesse dalla distruzione del tempio.
La leggenda vuole che Gee Seen Sim See insegnò anche ad altri quattro discepoli, gli stili shaolin, questi maestri divennero i padri fondatori dei cinque stili Shaolin del sud: Hung Ga, Choy Ga, Mok Ga, Li Ga e Lau Ga.
Il carattere “hung” (洪^) era usato nel nome del regno dell’imperatore che rovesciò la dinastia mongola Yuan per fondare la dinastia cinese Han Ming.
Insieme a questo, i ribelli chiamarono le loro società segrete “Hung Mun”.
L'Hung Mun affermò di essere stato fondato dai sopravvissuti alla distruzione del Tempio Shaolin e le arti marziali praticate dai suoi membri vennero chiamate "Hung Gar", noto anche come "Hung Kuen".
Hung-Hei-Kwun e i suoi studenti, in particolare , Luk Ah-choy diffusero l’arte del kung fu attraverso il sud della Cina specialmente nella provincia di Canton. Wong Kay-ying, il padre di Wong Fei-hung studiò sotto Luk Ah-choy per divenire infine una delle dieci tigri di Canton, i dieci migliori artisti marziali di Canton. Al grande Wong Fei-hung e ai i suoi discepoli specialmente Lam Sai-wing è riconosciuta la loro capacità di aver portato il kung fu Hung Gar a conoscenza del mondo non cinese.
Sebbene lo stile prese il nome da Hung-Hei-Kwun, che era molto noto per la sua specializzazione nell’artiglio della tigre, nel corso
dei secoli l'insegnamento si intensificò fino a divenire tradizione e la tradizione si consolidò a tal punto da confondersi con la leggenda. Simbolo ed emblema di questa ascesa è Wong Fei Hung, universalmente riconosciuto come uno dei massimi Maestri dell'Hung Gar.
Praticante di kung fu fin dalla primissima età (cominciò a soli cinque anni), si distinse sia per la sua straordinaria abilità nel combattimento - il suo primo successo importante lo ottenne a 13 anni sconfiggendo un dotatissimo scolaro di Shaolin del Nord, e in seguito divenne famoso come una delle "10 tigri di Canton" - che per il suo valore come medico. Fu lui ad imporre un cambiamento sostanziale nella struttura della tecnica Hung Gar con la creazione dello "stile della Gru e della Tigre". Armonica fusione di eleganza e forza, questo stile è divenuto la cifra caratterizzante dell'Hung Gar, ed è proprio in questa forma che la tecnica è giunta fino a noi. Maestri e allievi, oggi, consapevoli dell'importanza dell'eredità lasciata da Wong Fei Hung, si preoccupano di mantenersi fedeli alla sue linee-guida: tra le figure maggiormente degne di nota in questo senso, merita una citazione il Maestro Cheok Onn Fook. Nato in Malesia 50 anni fa, ha cominciato a studiare con il Maestro Wong Pak Siew lo stile dell'Hung Gar kung fu Nan Shaolin all'età di 10 anni, allenandosi con metodo tradizionale. Profondo conoscitore di diverse armi tradizionali legate a questo stile ( Shuang Dao, Tie Chi, Jiu Huan Dà Dao, Pan Long Gun, Teng Pai Dao, Deng Zi Hua, Zuo Chuan Xin Gun, Shuang Duan Gun, Hong Ying Chang Hua, Zhi San, Dan Dao e Dà Guan Dao), è profondo conoscitore della "danza del Leone" tradizionale. Egli ha insegnato in vari paesi, è stato molti anni in Italia, per poi tornare in Malesia dove insegna tutt’ora l’arte marziale e la danza del leone. E’ agopuntore e conoscitore di molti aspetti legati alla medicina tradizionale cinese , si è perfezionato nel corso di molti anni stando a contatto con importanti esponenti di questo campo, tra cui ricordiamo il grande maestro di arti marziali ed esperto di medicina tradizionale cinese Ching Han Lee, passato a miglior vita, che è stato anche presso l’associazione Xian Ming per tenere dimostrazioni e stage di arti marziali.
Il maestro Bartolomeo Mancia è il caposcuola nazionale, ha un esperienza di apprendimento diretto
di oltre dieci anni a fianco del G.M. Cheok, dopo anni di molto lavoro gli è stato conferito il titolo di maestro, e vanta molti anni di insegnamento ed esperienze sportive a livello nazionale e presso la sede
in Malesia e in estremo oriente, in Malesia ha preso parte ad importanti eventi sportivi e divulgativi
inerenti il kung fu Hung Gar.
